La Swiss Super League 2026/27 si presenta ai nastri di partenza con una corsa al titolo decisamente più equilibrata rispetto a quanto si potrebbe pensare guardando soltanto la storia recente del calcio svizzero. Lo Young Boys resta uno dei principali punti di riferimento del campionato, ma la nuova stagione ha già mostrato quanto sia difficile individuare una favorita assoluta.
A contendersi il titolo ci sono infatti diverse squadre con ambizioni importanti: oltre ai gialloneri, bisogna considerare Basilea, Lugano, St. Gallen, Servette e Sion, mentre il Thun, campione di Svizzera in carica, vuole dimostrare che il trionfo della scorsa stagione non è stato un episodio isolato.
La particolare formula della Super League rende inoltre impossibile considerare chiusa la corsa al titolo con largo anticipo. Il campionato prevede una prima fase nella quale le 12 squadre si affrontano tre volte per un totale di 33 giornate, prima della divisione in due gruppi da sei. Le prime sei entrano nel Championship Group e disputano altre cinque partite per decidere il campione, mentre i punti accumulati nella prima fase vengono mantenuti.
In questo scenario, la continuità durante tutta la stagione potrebbe fare la differenza.
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Young Boys, il grande favorito
Il primo nome da inserire tra le favorite è quello dello Young Boys.
La squadra di Berna rimane una delle realtà più importanti del calcio svizzero e, nonostante una stagione precedente non all’altezza delle aspettative, continua a essere considerata una delle principali candidate al titolo. Le proiezioni disponibili indicano infatti i gialloneri tra le squadre con le maggiori possibilità di chiudere al primo posto.
Il vantaggio dello Young Boys è soprattutto legato all’esperienza.
La società conosce perfettamente la pressione della lotta per il titolo e ha una rosa costruita per affrontare una stagione lunga, nella quale gli impegni europei possono incidere pesantemente sul rendimento in campionato.
Anche l’inizio della nuova stagione ha confermato quanto possa essere imprevedibile il campionato: alla quinta giornata lo Young Boys ha pareggiato 3-3 contro il Basilea in una partita ricca di gol.
Il segnale è chiaro: nessuna partita può essere considerata scontata.
Per questo lo Young Boys resta il nostro principale candidato alla vittoria finale, ma non parte con un vantaggio tale da rendere il campionato già deciso.
Basilea, il campione che vuole tornare protagonista
Tra le principali alternative c’è il Basilea.
La formazione rossoblù ha una storia importante e ha già dimostrato di avere le qualità per competere ai vertici del calcio svizzero. La squadra ha inoltre mantenuto un ruolo centrale nella lotta per il titolo e rappresenta una delle principali minacce per lo Young Boys.
Il confronto diretto tra le due squadre alla quinta giornata ha prodotto un 3-3 spettacolare, confermando quanto possa essere equilibrata la sfida tra due delle realtà più importanti della Super League.
Il Basilea può contare su una rosa di buon livello e su una società abituata a giocare per obiettivi importanti.
Il problema potrebbe essere rappresentato dalla necessità di trovare maggiore continuità.
In un campionato nel quale le prime sei squadre si ritrovano poi nel Championship Group, arrivare alla seconda fase nelle migliori condizioni possibili può essere decisivo.
Lugano, l’outsider più pericolosa
Un’altra squadra da seguire con particolare attenzione è il Lugano.
Le proiezioni statistiche lo considerano addirittura tra le principali candidate al titolo insieme allo Young Boys, mentre altre previsioni indicano proprio il club ticinese come una delle squadre maggiormente accreditate per inserirsi nella lotta al vertice.
Il Lugano rappresenta quindi una candidatura da non sottovalutare.
La squadra ha dimostrato negli ultimi anni di poter competere stabilmente per le posizioni europee e dispone di un’identità ormai consolidata.
La possibilità di affrontare tre volte ogni avversaria nella prima fase rende inoltre fondamentale la capacità di raccogliere punti contro le dirette concorrenti.
Il Lugano potrebbe quindi giocare un ruolo importante soprattutto negli scontri diretti.
St. Gallen, la possibile sorpresa
Tra le outsider più interessanti troviamo anche il St. Gallen.
La squadra è considerata una possibile candidata alle posizioni europee e, secondo alcune proiezioni, può inserirsi nella parte alta della classifica.
Non parte con lo stesso status di Young Boys e Basilea, ma proprio per questo potrebbe rappresentare una delle sorprese della stagione.
Il St. Gallen dovrà però dimostrare di avere la continuità necessaria per rimanere competitivo per 38 partite complessive.
La prima fase conta 33 giornate e, successivamente, le prime sei affrontano altre cinque partite nel girone per il titolo. Questo significa che una squadra sorprendente nella prima parte della stagione può realmente costruirsi una posizione interessante per giocarsi il campionato fino alla fine.
Servette, attenzione alla corsa al vertice
Anche il Servette merita di essere inserito tra le squadre da tenere d’occhio.
Le previsioni disponibili lo collocano nel gruppo delle principali alternative alle favorite, anche se con un distacco significativo rispetto alle prime candidate.
La formazione di Ginevra ha però una caratteristica interessante: può affrontare la stagione con meno pressione rispetto a Young Boys e Basilea.
Questo potrebbe trasformarsi in un vantaggio soprattutto se la squadra riuscirà a partire forte.
Il Servette non deve necessariamente essere considerato il favorito assoluto per diventare una candidata concreta al titolo: potrebbe essere sufficiente mantenere il contatto con il gruppo di testa fino alla divisione della classifica.
A quel punto, con soltanto cinque giornate supplementari da disputare nel Championship Group, tutto potrebbe diventare molto più aperto.
Thun, il campione in carica
Non bisogna dimenticare il Thun, protagonista della grande sorpresa della stagione 2025/26.
Il club ha conquistato il primo titolo svizzero della propria storia, interrompendo le aspettative delle squadre più blasonate.
La nuova stagione rappresenta però una sfida completamente diversa.
Confermare un titolo è sempre più difficile che conquistarlo per la prima volta, soprattutto quando le avversarie hanno avuto un’intera estate per prepararsi e colmare il divario.
Il Thun non può comunque essere escluso.
La squadra ha dimostrato di possedere organizzazione, continuità e capacità di competere contro avversari più quotati.
Se riuscirà a mantenere il livello mostrato nella scorsa stagione, potrebbe ancora una volta inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
La formula della Super League può cambiare tutto
La particolarità del campionato svizzero è rappresentata dalla sua formula.
Le 12 squadre si affrontano tre volte durante la prima fase, arrivando a un totale di 33 partite. Successivamente, la classifica viene divisa in due gruppi da sei.
Le prime sei disputano il Championship Group, mentre le altre sei entrano nel gruppo per la lotta alla salvezza.
I punti conquistati nella prima fase vengono mantenuti.
Questo significa che non esiste una vera e propria ripartenza.
Una squadra che arriva al termine delle 33 giornate con un vantaggio importante può conservarlo, ma allo stesso tempo le cinque partite finali possono modificare sensibilmente la classifica.
Per chi punta al titolo, quindi, è fondamentale arrivare nella seconda fase con una posizione favorevole.
Gli scontri diretti avranno un peso enorme
Con soltanto 12 squadre partecipanti, gli scontri diretti sono naturalmente fondamentali.
Ogni formazione affronta le proprie rivali tre volte nella prima fase, e questo aumenta l’importanza delle partite tra le squadre che ambiscono al Championship Group.
Young Boys, Basilea, Lugano, St. Gallen e Servette dovranno quindi prestare particolare attenzione alle sfide contro le dirette concorrenti.
Perdere punti contro una squadra della parte bassa può essere già problematico, ma lasciarne per strada contro una rivale per il titolo può avere un doppio effetto: la propria classifica peggiora e contemporaneamente quella dell’avversaria migliora.
Chi può interrompere il dominio dello Young Boys?
La risposta più immediata è Lugano.
Le proiezioni statistiche lo collocano molto vicino allo Young Boys nella corsa al titolo e lo considerano una delle squadre con le maggiori possibilità di conquistare il campionato.
Il Basilea rappresenta invece la principale alternativa sulla base del peso storico e della qualità della rosa.
Subito dietro troviamo St. Gallen e Servette, che potrebbero trasformarsi nelle sorprese più interessanti.
Il Thun, infine, deve essere considerato la squadra da cui aspettarsi una possibile conferma a sorpresa.
La nostra classifica delle favorite
Alla luce delle indicazioni disponibili, la nostra gerarchia per la vittoria della Super League svizzera 2026/27 è la seguente:
1. Young Boys – principale candidato al titolo grazie a esperienza e profondità della rosa.
2. Lugano – la vera alternativa e una delle squadre più interessanti secondo le proiezioni.
3. Basilea – club storico e candidato concreto alle prime posizioni.
4. St. Gallen – possibile sorpresa nella corsa al titolo e soprattutto per l’accesso alle competizioni europee.
5. Servette – outsider capace di inserirsi nella parte alta della classifica.
6. Thun – campione in carica, ma chiamato a confermare un’impresa tutt’altro che semplice.
Il nostro pronostico sulla vincente del campionato svizzero
Il nostro pronostico per la Super League 2026/27 è Young Boys campione di Svizzera.
La squadra di Berna rimane il nome più affidabile per una corsa al titolo lunga e complessa. Le proiezioni disponibili la collocano tra le principali favorite, mentre il formato del campionato premia proprio le squadre capaci di mantenere continuità nella prima fase.
La principale alternativa è il Lugano, che potrebbe rappresentare la vera sorpresa della stagione.
Il Basilea resta invece una candidatura molto seria e non può essere escluso dalla lotta fino alla fine.
In definitiva, non ci aspettiamo un campionato già deciso.
La Super League svizzera è un torneo nel quale gli equilibri possono cambiare rapidamente e la formula con 12 squadre e Championship Group rende la parte finale della stagione particolarmente interessante.
Young Boys parte favorito, ma Lugano e Basilea hanno le qualità per mettere in discussione il pronostico. E proprio questa possibile lotta a tre potrebbe essere uno degli aspetti più interessanti della stagione 2026/27.