Conference League: Atalanta e le altre grandi favorite alla prova dei playoff

La Conference League è sempre una competizione particolare, fatta di sorprese e realtà che finora non avevano mai varcato la soglia del proprio campionato.

Le possibilità che questo torneo dà sono infinite anche se, dall’anno della sua creazione, sono riuscite a vincere squadre che comunque giocano stabilmente coppe europee.

Ce ne sono tante negli spareggi conclusivi che porteranno alla composizione del girone unico. Chi ci riuscirà? Chi sono le favorite? Partendo dall’Atalanta e passando e molti club di federazioni rinomate, diamo uno sguardo alle principali indiziate secondo la nostra redazione.

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ATALANTA: VINCERE PER TORNARE A SOGNARE

Di sicuro il club italiano è favorito nel doppio confronto contro gli israeliani dell’Hapoel Tel Aviv. La squadra allenata da Maurizio Sarri vuole tornare a sorprendere dopo la stagione deludente appena trascorsa e finita con il settimo posto.

Due colpi mirati (Kristensen e Gaetano), una cessione eccellente (Palestra al Chelsea per 50 milioni di euro) e prestiti onerosi come Maldini al Cagliari ed El Bilal Tourè al Parma. Lo schema di questa società è sempre chiaro: valorizzazione dei giovani del proprio settore giovanile e investimenti sui migliori prospetti degli altri club di Serie A. Il momento per maturare nuovamente c’è eccome.

BRIGHTON: ORMAI UNA REALTA’ CONSOLIDATA IN INGHILTERRA

Parlare del Brighton come se fosse una sorpresa nel campionato inglese è ormai diventato deleterio. I Gabbiani, dopo l’ottavo posto in Premier League e la partecipazione nel 2024 in Europa League, sono certamente favoriti negli spareggi di Conference.

I norvegesi del Tromso un avversario ostico da affrontare e con esperienza in Europa ma le rose non sono paragonabili. Solita incetta di giovani promettenti per gli inglesi, di cui il centrale Luka Vuskovic, pagato ben 55 milioni di sterline dal Tottenham. Dalla Svezia tanta curiosità per l’ala Yohanna, arrivato dall’AIK per 28 milioni.

COPENHAGEN: MANTENERE UNA TRADIZIONE LUNGA BEN 26 ANNI

Vedere il Copenhagen in una competizione europea è ormai una prassi. Il club danese infatti, tra turni preliminari, fasi a gironi e a eliminazione diretta, gioca una coppa fuori dal proprio paese da ben 26 anni. Di sicuro è il club nordico con più partecipazioni di tutti in Europa e questo è assolutamente un vanto.

Per questo riteniamo sia nettamente favorito nello spareggio di Conference League contro i finlandesi dell’Inter Turku. Questa coppa è ovviamente un obiettivo dopo una stagione scorsa fallimentare da settimo posto in Superliga. Poche operazioni di mercato ma mirate, come l’arrivo del sudafricano Maseko, grande protagonista ai Mondiali 2026.

MONACO: IL RILANCIO PASSA DALLA CONFERENCE

Non un buon momento per il Monaco, sesto nella scorsa Ligue 1 e fuori dai gironi di una competizione europea dal 2023. I bei momenti di quando Kylian Mbappè sfrecciava e incantava il Principato sembrano essere molto lontani. Nonostante tutto il confronto con i polacchi del Gornik Zabrze sembra impari.

Vincere un trofeo europeo potrebbe essere una soluzione per tornare grandi, così come l’attuale politica di mercato. Un’operazione importante (Abline dal Nantes per 22 milioni), un riscatto dal Barcellona (Ansu Fati per 11 milioni) e diversi giovani presi da altre federazioni (Sanè dalla Ligue 2 e Nazinho dal Belgio). Questa è la linea che il club si è imposto per rilanciarsi, a partire dalla Conference League.

AJAX: RITROVARE LA GLORIA PARTENDO DAL BASSO

L’Ajax non vince un trofeo dal 2021. Questo fa capire in che dimensione sono i Lancieri in questo momento dopo aver sognare per lunghi tratti negli ultimi dieci stagioni. Un club che ha vinto quattro Champions League, una Coppa UEFA e una miriade di campionati olandesi non può non essere favorito contro una squadra comunque rognosa come il Sion.

Si è investito in attacco prelevando il brasiliano Marcos Leonardo dall’Al-Hilal per 20 milioni e il terzino Caio Henrique dal Monaco per 10. Senza disdegnare tre colpi a zero di un certo rilievo come Ter Stegen, Julian Brandt e Daley Blind. Le intezioni sono assolutamente chiare: vincere la Conference League potrebbe ridare lustro al club ma guai a sottovalutare questo spareggio contro gli svizzeri.