In vista del riordino del gioco fisico e delle prossime gare per i diritti delle scommesse sportive, torna centrale un tema decisivo per l’intero comparto: come è distribuita oggi la rete territoriale dei punti scommesse in Italia.
Secondo un’elaborazione AGIMEG su dati ADM, sul territorio nazionale risultano 9.773 punti complessivi, suddivisi in 5.659 agenzie e 4.114 corner.
Campania “regina” della distribuzione
Il dato che spicca più di tutti riguarda la Campania, che concentra una quota molto alta della rete: 2.147 punti complessivi (oltre 1.400 agenzie e 744 corner), pari a circa il 22% del totale nazionale.
Lombardia e Sicilia inseguono, ma distanti
Alle spalle della Campania troviamo:
- Lombardia: 1.321 punti (550 agenzie e 771 corner), circa 13,5% del totale.
- Sicilia: terza per punti complessivi, con più agenzie della Lombardia ma meno corner (nell’isola è presente l’11,4% dei punti).
Le regioni che “pesano” di più
AGIMEG evidenzia inoltre che, insieme a Puglia (10,1% dei punti) e Lazio (con più agenzie della Puglia ma meno corner), le prime cinque regioni arrivano a circa il 67% dell’intera rete nazionale: di fatto due terzi dei punti scommesse sono concentrati in poche aree.
Le aree con minore presenza
Sul fronte opposto, risultano sotto quota 100 punti complessivi Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Molise; al momento dell’elaborazione citata, non erano disponibili i dati per la Valle d’Aosta.
Perché questi numeri contano
La fotografia della rete retail — tra agenzie e corner — diventa un elemento chiave per comprendere equilibri territoriali, potenziale commerciale e peso regionale in un comparto che si avvia a una fase di riorganizzazione. In questo scenario, la concentrazione in alcune regioni potrebbe incidere sia sulle strategie degli operatori sia sul posizionamento in vista dei futuri bandi.