Porto o Benfica? In Portogallo ci sono due contendenti e l’incognita Sporting

La Liga Portugal 2026/27 si presenta ancora una volta come una sfida quasi esclusiva tra le tre grandi del calcio portoghese. Porto, Benfica e Sporting CP partono infatti davanti a tutte le altre squadre e, nonostante le differenze nei rispettivi progetti, sembrano destinate a contendersi il titolo fino alle ultime giornate.

La nuova stagione è iniziata il 7 agosto e il grande interrogativo riguarda soprattutto il Porto campione in carica: i Dragões riusciranno a confermarsi al vertice oppure una delle due grandi di Lisbona riuscirà a interrompere il loro dominio?

Le indicazioni della vigilia suggeriscono una corsa estremamente equilibrata. Le proiezioni pre-campionato di SofaScore attribuivano al Porto un leggero vantaggio, con Sporting e Benfica immediatamente alle spalle, mentre il supercomputer di Opta arrivava addirittura a indicare lo Sporting come prima candidata al titolo.

La sensazione, quindi, è che non ci sia una squadra nettamente superiore alle altre.

E proprio per questo la Liga Portugal 2026/27 potrebbe essere uno dei campionati più interessanti da seguire in ottica pronostico.

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Porto, il campione in carica parte davanti

Il primo nome da considerare è naturalmente quello del Porto.

I Dragões arrivano alla nuova stagione da campioni del Portogallo dopo una straordinaria annata 2025/26, chiusa con 28 vittorie, quattro pareggi e appena due sconfitte in 34 giornate. La squadra di Francesco Farioli ha costruito il proprio successo soprattutto sulla solidità difensiva, concedendo soltanto 18 reti nell’intero campionato.

È proprio la continuità uno dei principali motivi per cui il Porto viene considerato favorito.

A differenza delle rivali dirette, infatti, il club ha scelto di non rivoluzionare la rosa durante l’estate. La struttura della squadra campione è rimasta sostanzialmente intatta e sono arrivati ulteriori rinforzi.

Tra i nuovi acquisti spiccano Jakub Kiwior, prelevato dall’Arsenal, l’esperto centrocampista Hwang In-beom e il ritorno di André Silva. Il club ha inoltre mantenuto elementi fondamentali come Diogo Costa, Alan Varela, Rodrigo Mora, Gabri Veiga e Samu Aghehowa.

La continuità potrebbe quindi rappresentare il vero vantaggio del Porto.

La squadra conosce già il sistema di Farioli, i giocatori hanno acquisito automatismi importanti e il gruppo arriva da una stagione vincente.

Inoltre, i Dragões hanno già iniziato la nuova annata conquistando la Supercoppa portoghese, superando il Torreense per 1-0.

Il Porto non ha quindi bisogno di costruire una nuova squadra.

Deve semplicemente dimostrare di essere ancora quella dell’anno scorso.

La difesa può essere ancora decisiva

Se il Porto vuole confermarsi campione, la difesa potrebbe nuovamente rappresentare il principale punto di forza.

La stagione precedente è stata costruita su numeri impressionanti: appena 18 gol subiti in 34 partite e 21 clean sheet per Diogo Costa.

In un campionato nel quale le distanze tra le prime tre sono molto ridotte, avere una squadra capace di concedere pochissimo può fare la differenza.

Il Porto ha dimostrato di saper vincere anche partite complicate con margini ridotti.

È una caratteristica fondamentale in una corsa al titolo.

Non sempre sarà necessario segnare tre o quattro gol: in molte occasioni potrebbe essere sufficiente trovare una rete e proteggere il risultato.

Ed è proprio questo tipo di continuità che ha permesso ai Dragões di chiudere la passata stagione con un vantaggio di sei punti sullo Sporting e otto sul Benfica.

Sporting CP, la favorita secondo Opta

La principale alternativa al Porto è lo Sporting CP, che arriva alla nuova stagione con un obiettivo molto chiaro: riprendersi il titolo.

I Leões hanno chiuso il campionato 2025/26 al secondo posto, ma con numeri offensivi impressionanti.

Lo Sporting ha infatti segnato 89 reti in 34 partite, il miglior attacco della Liga Portugal, e ha conquistato il titolo di capocannoniere con Luis Javier Suárez, autore di 28 gol.

Il problema è che durante l’estate la squadra ha perso alcuni elementi importanti.

Lo Sporting ha dovuto rinunciare a giocatori come Trincão, Morten Hjulmand e Geovany Quenda, generando oltre 129 milioni di euro di entrate dalle cessioni di tre dei propri elementi più importanti.

Il club ha quindi dovuto ricostruire una parte significativa della rosa.

Sono arrivati giocatori come Issa Doumbia e Rodrigo Zalazar, ma la domanda è inevitabile: i nuovi acquisti riusciranno a garantire immediatamente lo stesso rendimento dei calciatori partiti?

Secondo Opta, sì.

Il supercomputer ha infatti indicato proprio lo Sporting come la squadra con la maggiore probabilità di vincere il titolo, davanti a Benfica e Porto.

È un’indicazione significativa, soprattutto perché dimostra quanto la corsa sia equilibrata.

Perché lo Sporting può vincere

Lo Sporting possiede una caratteristica che potrebbe rivelarsi fondamentale: la capacità realizzativa.

La squadra ha segnato 89 gol nella passata stagione e ha dimostrato di poter mettere in difficoltà praticamente ogni avversario.

Il grande interrogativo sarà capire se il nuovo gruppo riuscirà a mantenere quella stessa efficacia.

La perdita di giocatori importanti può inizialmente creare problemi soprattutto negli automatismi.

Ma se i nuovi innesti riusciranno ad adattarsi rapidamente, lo Sporting potrebbe trasformare il cambiamento in un’opportunità.

Il secondo posto dell’anno scorso ha lasciato inoltre una motivazione importante.

I Leões erano arrivati al campionato da campioni in carica dopo aver conquistato il titolo per la prima volta in quasi sette decenni, ma il Porto è riuscito a superarli nella stagione successiva.

La voglia di riscatto potrebbe quindi essere un fattore determinante.

Benfica, il grande enigma

Il terzo nome della corsa al titolo è quello del Benfica.

Le Aquile rappresentano forse la squadra più difficile da valutare alla vigilia della stagione.

Il Benfica ha infatti vissuto una stagione 2025/26 paradossale: ha chiuso il campionato imbattuto, con 23 vittorie e 11 pareggi, ma è comunque arrivato terzo.

Un risultato sorprendente, soprattutto considerando che il Benfica ha perso il titolo pur non avendo mai perso una partita di campionato.

Gli undici pareggi hanno però rappresentato un enorme problema.

In una corsa al titolo così equilibrata, infatti, non basta evitare le sconfitte.

Bisogna trasformare il maggior numero possibile di partite equilibrate in vittorie.

È proprio questo l’obiettivo del nuovo allenatore Marco Silva.

Il tecnico portoghese è arrivato dopo l’esperienza in Premier League con il Fulham e ha davanti il compito di riportare il Benfica al vertice del calcio nazionale.

Una rosa profondamente rinnovata

Il Benfica ha inoltre cambiato molto durante il mercato estivo.

Sono arrivati diversi rinforzi importanti, tra cui Georgiy Sudakov, Jakub Kamiński, Enzo Barrenechea, Jhon Durán e Clément Lenglet.

Ma anche le partenze sono state significative.

Il club ha salutato Nicolás Otamendi, Orkun Kökçü, António Silva e Florentino Luís, elementi che avevano avuto un peso importante nel recente passato.

Il Benfica deve quindi trovare rapidamente una nuova identità.

Da un lato, la qualità della rosa rimane elevatissima.

Dall’altro, il nuovo allenatore e i numerosi nuovi giocatori avranno bisogno di tempo per costruire automatismi.

Questo spiega perché le previsioni siano leggermente più caute rispetto al Porto.

Il Benfica può però sfruttare una caratteristica importante

C’è un dato che non va dimenticato.

Il Benfica ha chiuso la stagione precedente senza perdere una partita.

Questo significa che la squadra possiede già una base competitiva molto importante.

Il problema non era tanto la capacità di evitare la sconfitta, quanto quella di conquistare i tre punti.

Se Marco Silva riuscirà a trasformare anche solo una parte dei pareggi in vittorie, il Benfica potrebbe migliorare sensibilmente il proprio rendimento.

È una squadra che non ha bisogno di una rivoluzione completa.

Ha bisogno di maggiore concretezza.

Porto, Sporting e Benfica: una corsa a tre

La situazione può quindi essere riassunta in maniera molto semplice.

Porto: campione in carica e squadra che ha mantenuto maggiormente la propria struttura.

Sporting: secondo nella passata stagione, miglior attacco del campionato e indicato da Opta come principale favorito.

Benfica: terzo ma imbattuto, con un nuovo allenatore e una rosa profondamente rinnovata.

È difficile trovare tre candidate così vicine tra loro.

Le proiezioni di SofaScore fotografano perfettamente questa situazione, con il Porto leggermente davanti e Sporting e Benfica praticamente appaiati.

Le previsioni di Opta, invece, ribaltano leggermente le gerarchie, mettendo lo Sporting davanti a Benfica e Porto.

Il messaggio è chiaro: non esiste una favorita assoluta.

E il Braga?

Dietro alle tre grandi troviamo il Braga.

La squadra rappresenta da anni la principale alternativa al trio Porto-Benfica-Sporting e anche quest’anno dovrebbe occupare le zone alte della classifica.

Nella passata stagione ha chiuso al quarto posto con 59 punti, ben 21 in meno del Porto campione.

Il divario è significativo.

Per questo motivo appare molto complicato immaginare il Braga realmente in corsa per il titolo.

Il club può però puntare a un’altra stagione da protagonista e soprattutto a un posto nelle competizioni europee.

Se una delle tre grandi dovesse attraversare una stagione molto negativa, il Braga sarebbe probabilmente la prima squadra pronta ad approfittarne.

Ma per parlare di vera candidatura al titolo servirebbe un salto di qualità enorme.

Quanto è aperta davvero la Liga Portugal?

La caratteristica più interessante della stagione 2026/27 è proprio l’equilibrio.

Nonostante il Porto sia campione in carica, le principali proiezioni non lo considerano nettamente superiore alle rivali.

SofaScore parla di una corsa estremamente equilibrata, mentre Opta assegna alle tre grandi percentuali molto vicine tra loro. Nel complesso, secondo le proiezioni Opta, Porto, Sporting, Benfica e Braga concentrano oltre il 96% delle possibilità di conquistare il campionato.

Questo significa che la lotta per il titolo dovrebbe essere molto più interessante rispetto a quella di altri grandi campionati europei.

Non esiste infatti una squadra con un vantaggio tecnico e finanziario così netto da rendere quasi inevitabile la vittoria finale.

Il fattore calendario

Come sempre, il calendario potrebbe diventare decisivo.

Gli scontri diretti tra Porto, Benfica e Sporting avranno un peso enorme.

In un campionato così equilibrato, vincere contro una diretta concorrente significa contemporaneamente conquistare tre punti e impedire all’avversaria di fare altrettanto.

Ma ancora più importante sarà il rendimento contro le squadre di medio livello.

La differenza tra il titolo e il secondo posto potrebbe essere determinata proprio dalle partite apparentemente più semplici.

Il Benfica lo ha imparato nella passata stagione.

Undici pareggi hanno impedito alle Aquile di trasformare un campionato senza sconfitte in un titolo nazionale.

La profondità delle rose può fare la differenza

Un altro fattore da tenere in considerazione sarà la gestione degli impegni europei.

Porto, Benfica e Sporting dovranno infatti affrontare anche le competizioni UEFA.

La Champions League può rappresentare un’enorme fonte di prestigio e di ricavi, ma contemporaneamente aumenta il numero di partite da disputare e le energie da spendere.

Gli allenatori saranno quindi costretti a ruotare i propri giocatori.

Da questo punto di vista, il Porto sembra partire con un piccolo vantaggio grazie alla continuità della propria rosa. Lo Sporting e il Benfica dovranno invece verificare rapidamente se i nuovi acquisti saranno in grado di garantire lo stesso livello dei calciatori partiti.

Chi può essere la sorpresa?

Se vogliamo uscire dal tradizionale discorso sulle tre grandi, il Braga è la scelta più logica.

La squadra ha chiuso al quarto posto anche nella passata stagione e mantiene una struttura competitiva.

Il problema è il distacco dalle prime.

Il Braga ha concluso il campionato con 59 punti contro gli 88 del Porto.

Per ridurre questo gap servirebbe un miglioramento enorme.

Più che una vera candidata al titolo, quindi, il Braga può essere considerato la quarta forza del campionato e una squadra capace di condizionare la corsa delle prime attraverso gli scontri diretti.

Il nostro pronostico sulla vincente del campionato portoghese

La nostra previsione per la Liga Portugal 2026/27 resta leggermente orientata verso il Porto.

I Dragões hanno conquistato il titolo nella passata stagione con numeri straordinari, hanno mantenuto quasi intatta la rosa campione e hanno aggiunto ulteriori elementi di qualità. La continuità del progetto di Francesco Farioli rappresenta un vantaggio concreto rispetto alle due rivali di Lisbona.

Lo Sporting CP è però probabilmente la squadra che può mettere maggiormente in discussione il dominio del Porto.

La qualità offensiva è indiscutibile e le proiezioni di Opta lo considerano addirittura il principale candidato al titolo. Il punto interrogativo riguarda soprattutto la capacità dei nuovi acquisti di compensare le partenze importanti dell’estate.

Il Benfica rappresenta invece la grande incognita.

La squadra ha chiuso la scorsa stagione senza sconfitte, ma gli undici pareggi sono costati carissimo. Marco Silva dovrà trasformare quella solidità in maggiore concretezza e gestire una rosa profondamente rinnovata.

La classifica delle favorite

In sintesi, la nostra gerarchia per la vittoria della Liga Portugal 2026/27 è:

1. Porto – campione in carica e favorito grazie alla continuità.

2. Sporting CP – principale alternativa, con un enorme potenziale offensivo.

3. Benfica – qualità da titolo, ma tanti cambiamenti da assimilare.

4. Braga – outsider più credibile, anche se il distacco dalle tre grandi resta importante.

La corsa, però, è tutt’altro che chiusa.

Il Porto parte con un piccolo vantaggio, ma Sporting e Benfica sono abbastanza vicini da poter ribaltare le gerarchie nel corso della stagione.

E proprio questa incertezza rende la Liga Portugal 2026/27 uno dei campionati più interessanti da seguire in ottica pronostici.

Il nostro favorito resta il Porto, ma la sensazione è che per arrivare al titolo i Dragões dovranno sudare molto più di quanto suggerisca il semplice status di campione in carica.