Mondiali 2026, Gruppo A: l’equilibrio regna sovrano. Occasione per la Repubblica Ceca

Dopo tanta attesa, giovedì 11 giugno prenderanno il via i Mondiali itineranti del 2026. Si partirà dal Messico, poi un lungo percorso che porterà le nazionali a giocare anche negli Stati Uniti e Canada. Il nordamerica si è unito per ospitare un’edizione che si preannuncia più equilibrata che mai.

Il Girone A è probabilmente l’estremo principale di come sia difficile fare pronostici e capire chi potrà andare avanti. Chi ci riuscirà? La nostra analisi per ogni selezione, con le probabili formazioni e le curiosità maggiori di Messico, Repubblica Ceca, Corea del Sud e Sudafrica.

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GIRONE A, IL MESSICO PADRONE DI CASA PUNTA AL PRIMO POSTO

Nessuna vera favorita ma il Messico gioca in casa e ha grandi chance di passare il turno. Uscito al primo turno nel 2022 dopo sette ottavi di fila, ha raggiunto i quarti di finale nel 1970 e 1986. Ochoa al sesto mondiale consecutivo, ci sono Johan Vasquez (Genoa) e Santiago Gimenez (Milan).

Attacco sulle spalle di Raul Jimenez, tanta curiosità attorno a Obeg Vargas, talentino 20enne dell’Atletico Madrid. “El Tricolor” che si presenta ai nastri di partenza con la solita rosa talentuosa ma con tanta esperienza, pronta a dare fastidio a tutti.

MESSICO (4-3-3), LA PROBABILE FORMAZIONE: Rangel; Reyes, Montes, Vasquez, Gallardo; Pineda, Alvarez, Vargas; Alvarado, Raul Jimenez, Quinones. 

REPUBBLICA CECA A CACCIA DEI PRIMI OTTAVI DI FINALE

Per la seconda volta ai Mondiali dopo il primo turno raggiunto nel 2006, la Repubblica Ceca ha la grande possibilità di passare il turno. Partecipa dal 1998 in quanto precedentemente parte della Cecoslovacchia, con due argenti conquistati nel 34 e 62. Nessun giocatore dalla Serie A, ben 17 su 26 giocano in patria.

Tra i nove c’è Patrik Schick, ex Roma, ora al Bayer Leverkusen. Squadra che corre tanto e ha discrete qualità, può davvero puntare quantomeno al secondo posto in un girone non impossibile. Dai cechi ci si può aspettare di tutto.

REPUBBLICA CECA (4-2-3-1), LA PROBABILE FORMAZIONE: Kovar; Coufal, Hranac, Krejci, Jurasek; Soucek, Darida; Provod, Sulc, Hzolek; Schick. 

GIRONE A, LA COREA DEL SUD: ORMAI UNA CERTEZZA DI QUESTA COMPETIZIONE

Dal 1986 a oggi la Corea del Sud è una consuetudine ai Mondiali. Gli asiatici hanno come miglior piazzamento il quarto posto raggiunto nella famosa edizione giocata in Corea del Sud e Giappone del 2002. L’obiettivo è replicare gli ottavi raggiunti in Qatar nel 2022. La stella è senza ombra di dubbio Heung-Min Son, Lee-Kang In il metronomo del centrocampo.

Delle quattro è sicuramente la nazionale con maggiore esperienza nell’ultimo periodo, questo può essere un fattore nei match che conteranno.

COREA DEL SUD (3-4-2-1), LA PROBABILE FORMAZIONE: Kim Seung-Gyu; Yu-min Cho, Kim Min-Jae, Lee Han-Beom; Kim Moon-Hwan, Kim Jin-Gyu, Seung Ho Paik, Castrop; Bae Jun-Ho, Lee Kang-in; Heung-min Son. 

IL SUDAFRICA NEL SEGNO DEL DIVERTIMENTO E UN PIZZICO DI FOLLIA

Il Sudafrica torna a giocare i Mondiali dopo l’edizione giocata in casa del 2010. Da quel momento i “Bafana Bafana” hanno saltato Brasile, Russia e Qatar, raggiungendo però un ottimo terzo posto nel 2023 in Coppa d’Africa. Lyle Forster del Burnley è tra i giocatori più rappresentativi.

Delle quattro selezioni di questo Girone A è quella meno designata a stare tra le prime due ma tutto può accadere quando l’equilibrio è un fattore importante. Di sicuro chi ci giocherà contro dovrà correre molto per non soffrire lo strapotere fisico dei sudafricani.

SUDAFRICA (4-2-3-1), LA PROBABILE FORMAZIONE: Wiliams; Mudau, Okon, Mbokazi, Mobida; Mokoena, Sithole; Appollis, Mofokeng, Moremi; Foster.

PRONOSTICO BETADVISOR: MESSICO E REPUBBLICA CECA AGLI OTTAVI