La testimonianza di Jeremy, un tipster di Betadvisor

Jeremy ha iniziato a mettere i suoi pronostici su Betadvisor.com nel 2013 e già da 10 anni era un tipster professionista. Nato a Sarajevo nel 1996, un anno dopo la fine della guerra della ex-Jugoslavia, ha trascorso l’infanzia per strada tra i detriti e le macerie, tirando calci a palloni improvvisati. Il calcio per Jeremy è da sempre una valvola di sfogo, un momento di evasione dalle difficoltà quotidiane.

Ciao Jeremy, grazie per averci gentilmente concesso questa intervista per il blog di Betadvisor. Spero che tutto vada alla grande. Quando hai iniziato a fare del calcio la tua professione e da quanto tempo fai il tipster a tempo pieno?

Grazie a voi per l’interesse dimostrato, va tutto molto bene! Qualche swing di troppo nel 2020, ma siamo ancora agli inizi dell’anno ed è normale nel nostro settore. Da bambino ho giocato a calcio, ma non avevo piedi troppo educati… quindi ho passato molto tempo a vedere le partite in tv, principalmente Serie A, Premier League e Bundesliga, tutte le coppe europee e le nazionali ovviamente. Ho iniziato scommettendo 100 euro sui miei pronostici, poi ho aderito ad un fondo di scommesse tra amici ed addetti ai lavori sparsi per il globo, che mi ha permesso di guadagnare abbastanza e di destinare una bella somma al mio bankroll. E facendo una ricerca online ho letto di Betadvisor, come piattaforma di pronostici leader del settore, ho subito deciso di provare a vendere i miei pronostici e direi che le cose non sono andate poi tanto male!

È stato facile all’inizio? E come ti sei trovato nei panni del pronosticatore?

Sì devo dire che fin da subito l’utilizzo della piattaforma è stato molto semplice e la comunicazione con il customer service sempre molto veloce ed efficace. All’inizio non avevo molti clienti, il primo ha sottoscritto un abbonamento mensile dopo 5 mesi. Rispetto alle mie scommesse personali sento la stessa pressione, anche se non conosco gli importi che giocano i miei clienti, ho sempre approcciato questo mestiere con la massima professionalità.

Quante ore dedichi alle scommesse sportive e come si svolge normalmente la tua giornata?

Cerco di dedicare alla mia giornata di betting circa 6 ore al giorno, molto concentrate nel weekend. Solitamente la mattina mi alzo intorno alle 8:30, faccio colazione e alle 10:30 al massimo sono in palestra. Cerco sempre di diversificare il mio allenamento e sul tapis roulant ne approfitto per vedere le azioni salienti dei match della sera prima. Dopo la doccia controllo le quote e mi confronto con i ragazzi del mio team. Quindi mangio qualcosa e valuto cosa bettare. Di solito entro le 17 ho preso le mie decisioni, quindi mi rilasso un po’ con una sauna oppure vedendo qualche serie TV prima di concentrarmi sulla visione delle partite. In serata gestisco il mio tempo libero con i miei amici e la mia famiglia. Chiaramente nel weekend le partite da vedere sono spalmate dal pomeriggio. Se ho deciso di trascorrere una giornata fuori poi le riguardo in differita.

Quanto impatta l’esito delle scommesse sportive nella tua vita privata?

Beh questa è una domanda molto interessante… non è semplice da dire, dipende dai momenti, quando sono centrato e confident al 100% riesco a lasciarmi scivolare le sconfitte molto agevolmente, questo però non è sempre possibile e soprattutto all’inizio, quando vivevo un brutto weekend di gioco, preferivo rintanarmi in casa e non uscire. Per fortuna non succedeva spesso! Oggi sono riuscito a diversificare parecchio il mio business, e questo mi ha permesso anche di abbattere la varianza negativa, in generale vivo le sconfitte più serenamente, anche se ogni tanto un po’ di stress impatta nella mia vita privata. È un aspetto sul quale voglio ulteriormente lavorare, dedicando più ore alla meditazione.

In che modo i proventi dei tuoi tip hanno migliorato la tua vita?

Il guadagno è cresciuto molto dopo il primo anno e mi ha permesso innanzitutto di prendere totale consapevolezza dei miei mezzi. Non sono stati tanto i proventi ricevuti, che comunque considero ottimi, piuttosto la gratificazione di far guadagnare le persone che hanno riposto fiducia in me. È difficile da spiegare, paradossalmente questo aspetto è più gratificante del lato economico. Dopo un mese chiuso positivamente solitamente le sottoscrizioni aumentano anche se incidono anche altri fattori, ma chiudere ogni mese bene è decisamente importante per il mio equilibrio interiore. Devo dire che il ricavato della vendita dei miei pronostici non è la mia unica entrata proveniente dalle scommesse sportive, comunque è una fonte di reddito abbastanza stabile che mi aiuta specialmente nei mesi in cui le mie scommesse personali non fruttano quanto sperato

Cosa consiglieresti ad un giovane che vuole registrarsi su Betadvisor per tentare la carriera di tipster?

Sono troppo giovane per dare consigli! Le mie massime sono studio, applicazione, conoscenza, umiltà e soprattutto passione. Senza una smisurata passione per il betting non avrei guadagnato molti soldi né fatto molta strada. La passione, infatti, ti fa andare avanti anche nei giorni in cui tutto sembra girare storto.

Almeno un atteggiamento da evitare?

Certo questo mi sento di consigliarlo a tutti nonostante la mia giovane età. Mai andare fuori bankroll, non è importante quanto si gioca in un singolo colpo, la cosa fondamentale è che sia proporzionale alla quota e al capitale che si ha a disposizione. È l’unico modo per avere una lunga vita in questo settore. Inoltre come tutti i business ha un grado di rischio. Non bisogna mai esporsi più di quanto si possa realmente perdere.

Cosa ti piace di più di Betadvisor.com? E in cosa dovremmo invece migliorare?

Mi piacciono la grafica, le percentuali di guadagno e la possibilità di ricevere recensioni, sono molto gratificanti. Anche i risultati vengono calcolati molto rapidamente ed il proofing è estremamente professionale. Queste piccole cose sono molto importanti perché fanno crescere la credibilità dei tipster. Cosa migliorare? Sicuramente andrebbe incrementata l’interazione all’interno della community. C’è poco scambio di informazioni tra i tipster e i clienti.

Infine parlaci un po’ dei tuoi progetti futuri, come ti immagini tra tre anni?

Ho da poco comprato un’auto nuova e voglio usarla per viaggiare un po’. Tra tre anni mi immagino alle prese con meno scommesse di adesso, gestire un portafoglio di tipster ed un team giovane per continuare a scommettere professionalmente. Poi il mio sogno è quello di aprire un ristorante, è un mondo quello della ristorazione che mi ha sempre affascinato tanto. Diversificare è una cosa che mi sta molto a cuore. Per mettere su famiglia è ancora presto, forse non tra tre anni, ma mi piacerebbe intorno ai 30 anni avere anche un figlio.

Grazie mille per le tue belle parole Jeremy, è per noi un piacere avere persone come te sulla nostra piattaforma, continua così e ci sentiamo presto!

Grazie a voi per lo spazio concessomi, non sono così abituato a parlare di me, spero di essermela cavata! Ciao

Traduzione a cura di Betadvisor.com

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