In Belgio è corsa contro tutti: ecco le favorite al titolo

La Jupiler Pro League 2026/27 si presenta con una grande novità e una corsa al titolo che promette di essere particolarmente interessante. Dopo 17 stagioni caratterizzate dai playoff, il massimo campionato belga torna infatti a un formato tradizionale: 18 squadre, 34 giornate e nessuna seconda fase.

Una modifica che potrebbe cambiare profondamente gli equilibri.

Il titolo verrà assegnato alla squadra che chiuderà il campionato al primo posto dopo 34 partite e, soprattutto, ogni punto avrà lo stesso peso dall’inizio alla fine. Non ci sarà più la possibilità di recuperare terreno o perdere il vantaggio accumulato nella regular season attraverso i playoff.

In questo nuovo scenario, il Club Brugge parte davanti a tutti.

I campioni in carica sono considerati la principale favorita anche dalle proiezioni statistiche, con il modello di Football Meets Data che assegna al Brugge il 57,7% di possibilità di conquistare il titolo, contro il 33,4% dell’Union Saint-Gilloise. Tutte le altre squadre messe insieme si fermano quindi a circa il 9%.

Ma proprio il ritorno al campionato senza playoff potrebbe rendere la corsa molto più interessante.

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Club Brugge, il favorito parte dal titolo

Il primo nome da inserire nella lista delle favorite è naturalmente quello del Club Brugge.

La squadra nerazzurra arriva alla nuova stagione da campione del Belgio e ha iniziato il nuovo campionato con l’obiettivo di confermarsi al vertice. L’esordio è stato fissato in casa contro il neopromosso KV Kortrijk, in una prima giornata che ha immediatamente consegnato ai campioni in carica l’opportunità di partire con il piede giusto.

Il vantaggio principale del Brugge è rappresentato dalla continuità.

La squadra conosce già le pressioni legate alla corsa al titolo e può contare su una struttura competitiva che ha già dimostrato di funzionare.

Non è quindi necessario costruire un progetto completamente nuovo.

L’obiettivo sarà soprattutto mantenere un livello di rendimento elevato per tutte le 34 giornate.

Ed è proprio qui che il nuovo formato potrebbe favorire il Club Brugge.

Senza playoff, infatti, la squadra che riuscirà a essere più continua durante l’intera stagione avrà un vantaggio enorme. Non basterà arrivare bene alla seconda fase: bisognerà essere competitivi da agosto a maggio.

Il nuovo formato cambia la corsa al titolo

Per capire quanto sia importante la modifica regolamentare bisogna ricordare come funzionava il campionato belga fino alla passata stagione.

Le migliori squadre della regular season entravano nei playoff per il titolo e i punti venivano ricalcolati secondo il regolamento previsto.

Dal 2026/27 tutto questo è sparito.

La Jupiler Pro League è ora composta da 18 squadre che si affrontano due volte, per un totale di 34 partite. Al termine della stagione, la prima classificata è campione. Le prime quattro ottengono inoltre un posto nelle competizioni europee, mentre le ultime due retrocedono direttamente.

Questo dettaglio è fondamentale anche in ottica pronostici.

Una squadra che parte forte può costruire un vantaggio destinato a diventare molto più importante rispetto al passato.

Al contrario, una falsa partenza può costare carissimo perché non esiste più una fase finale nella quale recuperare.

Union Saint-Gilloise, la principale rivale

Se il Club Brugge è il favorito, la squadra che più di tutte può interromperne il dominio è l’Union Saint-Gilloise.

L’Union arriva dalla seconda posizione della passata stagione e ha conquistato anche la Croky Cup, confermandosi come una delle principali realtà del calcio belga. La Pro League la considera ormai una presenza stabile nella corsa al titolo.

Le proiezioni statistiche confermano questa sensazione.

Football Meets Data attribuisce all’Union oltre un terzo delle possibilità complessive di conquistare il campionato, rendendola di gran lunga la principale alternativa al Brugge.

Ma c’è un altro elemento che potrebbe favorire la squadra di Bruxelles.

Il nuovo formato del campionato potrebbe essere particolarmente adatto a una formazione capace di mantenere un rendimento costante durante tutta la stagione.

L’Union non dovrà più preoccuparsi di arrivare alla fase playoff nella posizione migliore possibile.

Dovrà semplicemente accumulare più punti delle rivali.

Perché l’Union può mettere in difficoltà il Brugge

La grande occasione dell’Union è rappresentata proprio dalla possibilità di trasformare la propria continuità in un vantaggio concreto.

Nella passata stagione la squadra ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli e ha chiuso davanti a diverse formazioni storicamente più blasonate.

La sfida contro il Club Brugge sarà però soprattutto una questione di profondità.

Il calendario europeo può infatti incidere pesantemente sul rendimento delle due principali candidate al titolo.

L’Union è impegnata anche sul fronte internazionale e alcune partite di campionato possono essere spostate proprio per permettere ai club belgi di affrontare al meglio le qualificazioni europee. La Pro League ha già previsto questa possibilità per le prime giornate.

Se l’Union riuscirà a gestire bene il doppio impegno, potrebbe rappresentare una minaccia concreta per il Brugge.

Genk, l’outsider più interessante

Dietro alle due grandi favorite troviamo il Genk.

Il club ha vissuto una stagione 2025/26 al di sotto delle aspettative, chiudendo soltanto al settimo posto, ma resta una delle realtà più importanti del calcio belga.

Per la nuova stagione è tornato in panchina Jess Thorup, già allenatore del club in passato, mentre la società ha deciso di investire in maniera significativa sul reparto offensivo con l’arrivo dell’attaccante Rafiu Durosinmi.

Il Genk rappresenta quindi una delle possibili sorprese.

Non parte allo stesso livello di Brugge e Union, ma il nuovo formato potrebbe aiutarlo.

Una stagione senza playoff premia infatti le squadre capaci di costruire continuità e permette a un club che ha una buona rosa di puntare direttamente alla parte alta della classifica.

Secondo alcune previsioni estive, il Genk è proprio la squadra maggiormente accreditata per inserirsi nella lotta tra le due grandi favorite.

Anderlecht, il grande nome da rilanciare

Il quarto nome da tenere in considerazione è quello dell’Anderlecht.

Parliamo del club più titolato del Belgio, ma anche di una squadra che non conquista il campionato dalla stagione 2016/17.

La passata stagione si è conclusa con un quarto posto e con diversi problemi di continuità.

Il nuovo progetto tecnico dovrà quindi riportare stabilità a una società che non può accontentarsi di lottare per le posizioni europee.

Le previsioni della vigilia sono però piuttosto prudenti.

Alcuni osservatori vedono l’Anderlecht più vicino alla lotta per il terzo posto che a quella per il titolo.

Questo non significa che i biancoviola siano fuori dai giochi.

Significa semplicemente che, per vincere il campionato, dovranno migliorare sensibilmente rispetto a quanto mostrato nella stagione precedente.

La nuova formula può aiutare l’Anderlecht?

Paradossalmente, sì.

Il ritorno al formato classico elimina infatti una delle caratteristiche che potevano penalizzare una squadra durante i playoff: la necessità di raggiungere il picco di rendimento proprio nella fase decisiva.

L’Anderlecht avrà 34 giornate per costruire il proprio campionato.

Se riuscirà a partire bene e a mantenere una media punti elevata, potrà rimanere in corsa molto più a lungo.

Il problema è che Club Brugge e Union sembrano avere una base più solida.

Per questo l’Anderlecht rappresenta più una possibile outsider che una vera favorita.

Il calendario può diventare decisivo

Il nuovo formato rende particolarmente importante il calendario.

Non esistono più playoff nei quali una squadra può modificare radicalmente la propria posizione.

Ogni partita conta allo stesso modo.

Il primo grande appuntamento della stagione è già previsto per la quarta giornata, quando l’Union Saint-Gilloise ospiterà l’Anderlecht. Nello stesso turno il Club Brugge sarà impegnato contro il Gent.

Successivamente arriveranno altri scontri importanti.

Alla giornata numero 11 il Club Brugge ospiterà l’Anderlecht, mentre l’Union affronterà il Genk.

Poco dopo, alla quindicesima giornata, è previsto uno degli appuntamenti più interessanti dell’intera prima parte di stagione: Union Saint-Gilloise-Club Brugge.

Questi incontri potrebbero già fornire indicazioni importanti sulle gerarchie.

Gli scontri diretti valgono ancora di più

In un campionato senza playoff, gli scontri diretti assumono un peso particolare.

Una vittoria contro una rivale diretta non vale soltanto tre punti.

Significa anche impedire alla concorrente di guadagnarne tre.

È una differenza fondamentale.

Se Brugge e Union dovessero arrivare a maggio separate da pochi punti, il bilancio degli scontri diretti potrebbe diventare determinante.

Per questo le partite tra le due principali candidate saranno probabilmente tra gli appuntamenti più importanti della stagione.

Club Brugge e Union hanno già preso il largo nelle previsioni

Il dato più significativo delle proiezioni disponibili è la distanza tra le prime due e il resto del gruppo.

Secondo Football Meets Data, Club Brugge e Union Saint-Gilloise insieme rappresentano oltre il 90% delle probabilità di vittoria del campionato.

È una percentuale che racconta molto bene le gerarchie attuali.

Genk, Anderlecht e le altre squadre possono certamente sorprendere, ma per farlo dovranno superare una distanza statistica significativa.

Questo non significa che la stagione sia già decisa.

Significa però che, sulla carta, la corsa al titolo è soprattutto una sfida a due.

La possibile variabile europea

Un elemento potrebbe però cambiare completamente il quadro: le competizioni europee.

Club Brugge e Union dovranno infatti gestire un calendario internazionale particolarmente impegnativo.

Le trasferte europee, le partite infrasettimanali e la necessità di ruotare la rosa possono provocare una perdita di punti in campionato.

Questo discorso vale soprattutto nei periodi più intensi della stagione.

Una squadra può dominare una partita europea e trovarsi poi in difficoltà tre giorni dopo contro un avversario teoricamente inferiore.

La profondità della rosa diventa quindi fondamentale.

Da questo punto di vista, il Club Brugge parte probabilmente con qualche garanzia in più.

Chi può interrompere il dominio del Club Brugge?

La risposta più convincente è Union Saint-Gilloise.

Non soltanto perché è considerata la seconda favorita dalle proiezioni statistiche, ma anche perché ha già dimostrato di poter competere per il titolo.

L’Union rappresenta oggi una realtà consolidata del calcio belga e non più una semplice sorpresa.

Il Genk è invece la scelta più interessante come outsider.

Dopo una stagione deludente, il ritorno di Thorup e l’arrivo di Durosinmi possono rappresentare due elementi importanti per un rilancio.

L’Anderlecht rimane il grande nome da tenere sotto osservazione, ma la sua candidatura al titolo appare più complicata.

La nostra classifica delle favorite

Alla luce delle indicazioni disponibili, la nostra gerarchia per la vittoria della Jupiler Pro League 2026/27 è la seguente:

1. Club Brugge – campione in carica e principale favorito.

2. Union Saint-Gilloise – la rivale più credibile e l’unica squadra che, secondo le proiezioni, si avvicina realmente al Brugge.

3. Genk – possibile outsider, soprattutto dopo una stagione precedente al di sotto delle aspettative.

4. Anderlecht – grande club in cerca di rilancio, ma ancora un gradino sotto le prime due.

5. Gent – formazione da tenere in considerazione per la parte alta, ma con ambizioni di titolo più limitate.

Il nostro pronostico sulla vincente del campionato belga

Il nostro pronostico per la Jupiler Pro League 2026/27 è il Club Brugge campione del Belgio.

I campioni in carica partono con il vantaggio della continuità, hanno già dimostrato di poter gestire una stagione vincente e sono indicati come favoriti anche dai principali modelli statistici. Football Meets Data assegna al Brugge una probabilità di successo nettamente superiore a quella di qualsiasi altra squadra.

La vera alternativa è però l’Union Saint-Gilloise.

La distanza tra le due squadre non è tale da rendere il campionato scontato. Anzi, il nuovo formato senza playoff potrebbe rendere la sfida ancora più interessante, perché premierà esclusivamente la continuità nelle 34 giornate.

Il Genk è invece la squadra che scegliamo come possibile sorpresa.

Se riuscirà a lasciarsi alle spalle la deludente stagione precedente, può tornare a competere per le prime posizioni.

L’Anderlecht, infine, ha qualità e storia sufficienti per inserirsi nella lotta, ma dovrà compiere un evidente salto di qualità.

Un campionato finalmente deciso in 34 giornate

La grande novità della stagione 2026/27 potrebbe quindi essere proprio il ritorno al formato tradizionale.

Niente playoff.

Niente ricalcoli.

Niente seconda fase.

Trentaquattro giornate per decidere il campione.

Questo rende la corsa al titolo più semplice da leggere, ma allo stesso tempo più severa.

La squadra che vincerà dovrà essere la migliore nell’arco dell’intera stagione.

Il Club Brugge parte davanti, l’Union SG è pronta a inseguire e Genk e Anderlecht cercano il colpo a sorpresa.

Per questo la nostra previsione resta favorevole ai campioni in carica, ma con una certezza: se l’Union riuscirà a rimanere a contatto con il Brugge fino alla primavera, la corsa al titolo belga potrebbe diventare una delle più equilibrate d’Europa.